"Ogni morte d'uomo mi riduce, perché io faccio parte dell'umanità. E, dunque, non chiedere mai per chi suona la campana. Essa suona per te." (Ernest Hemingway)

mercoledì 20 ottobre 2010

Relazione del Portavoce Mariano Strazzeri al 1 Congresso di SEL Cagliari.

 

Relazione del Portavoce Mariano Strazzeri al 1 Congresso di SEL CAGLIARI

pubblicata da Coordinamento Provinciale Sel Cagliari il giorno martedì 19 ottobre 2010 alle ore 11.14
1° CONGRESSO
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’
CAGLIARI
17 ottobre 2010, Hotel Mediterraneo Cagliari



Relazione Portavoce:  Mariano Strazzeri


17 ottobre 2010, Hotel Mediterraneo viale Colombo, Cagliari
La giornata di oggi è molto importante per tutti noi .
Siamo partecipi della nascita di un partito nuovo della sinistra.
 Il partito di Sinistra Ecologia  Liberta’, non vuole essere un partito che si aggiunge a tutti gli altri  della sinistra italiana - c’è ne sono già troppi- ma vuole essere un partito nuovo, aperto ai migliori contributi di tutte le esperienze  maturate nella  sinistra  e nella società intera.
Il partito nuovo si rivolge anche a tutti quei compagni  che in questi anni hanno perso la fiducia nei partiti e nei movimenti della sinistra.
Quindi un partito aperto, un soggetto sociale, che vuole rimettere al centro della agenda politica italiana i problemi del lavoro, dell’ambiente e della democrazia partecipata.
Per ogni giorno che passa siamo costretti ad assistere ad un arretramento e a un degrado culturale , politico, portato avanti dal berlusconismo.
Un impoverimento democratico che non ha precedenti nell’Italia  repubblicana, nata dalla lotta partigiana e dalla Resistenza; e costruita dalle lotte dei lavoratori e dalla partecipazione popolare.
Per ogni giorno che passa si ripetono i tentativi di stravolgimento  della Costituzione repubblicana, a partire dalla cancellazione della scuola pubblica e dalla  cancellazione dei  Diritti del lavoro.
Cresce, invece, l’esercito dei precari, dei disoccupati, dei soggetti deboli.
Il movimento politico di SEL ha preso avvio, poco tempo fa, con il contributo di diversi soggetti politici della sinistra ; oggi vuole  essere il partito che ricostruisce una connessione positiva fra tutti i lavoratori, i precari, i disoccupati e gli elementi più deboli di questa società;
un popolo che in grandissima parte non si sente degnamente  rappresento dalla politica così come oggi si svolge.
*
Va recuperata  la sfiducia ,che si manifesta anche nella mancata  partecipazione al  voto.
 Nelle ultime tornate elettorali, appena il 50 % ha partecipato al primo turno delle elezioni provinciali;  e al ballottaggio, in Provincia di Cagliari, ha partecipato meno di un quarto degli elettori.
Questo significa che, su cento persone che incontriamo in strada, appena tredici hanno espresso il voto che legittima il governo della più grande  Provincia della Sardegna.
Dobbiamo interrogarci e adoperarci in una riflessione seria che ci consenta di comprendere al meglio queste  ragioni e dobbiamo trovare i modi per invertire questa tendenza.
La comunità non né può più di una politica fatta solo per gruppi ristretti e che abbandona il popolo;
 La comunità non né può più delle storie sulle“veline” di Berlusconi, sulle “case a Montecarlo” , e delle leggi “ad personam” di Berlusconi,  e di tutte quelle sceneggiate che ogni giorno occupano i giornali e le televisioni.
Bisogna reagire, risalire la china.
*
 Come dice Nichi Vendola  : Usciamo dal palazzo!
Usciamo dal palazzo, non per chiuderci in un angolo,
ma per agire in campo aperto.
La nuova sinistra non si costruisce solo con il computer, ma principalmente si costruisce nella solidarietà e nel calore dei rapporti umani.
Sono sicuramente importanti i nuovi strumenti come internet, face book, i vari siti online. Utili per una informazione e comunicazione rapida con migliaia di persone, ma rimangono strumenti virtuali, freddi, di persone che stanno di fronte ad una cosa, ad un video.
Usciamo dal Palazzo,  e superiamo l’isolamento;
 ascoltiamo e parliamo con le persone in carne e ossa.
 Bisogna stare nei problemi della gente, dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati , per comprendere e proporre soluzioni valide  ai problemi drammatici che stiamo vivendo .
In Sardegna stiamo assistendo allo svolgimento di una crisi economica e sociale senza precedenti:  una ristrutturazione e delocalizzazione industriale che sta portando alla chiusura di molte fabbriche; e i lavoratori , per rompere la solitudine sono costretti a occupare i ponti , come quelli  della Rochwool,;  come quelli dell’Euroallumina che bloccano strade e aeroporti; e quelli della Vinyls di Portotorres che occupano l’isola della Asinara; e  i lavoratori delle Videonline2 che occupano lo stabilimento per richiamare l’attenzione delle comunità, dei massmedia,e soprattutto dei poteri politici; per non rimanere soli.
Così è per le manifestazioni quasi quotidiane dei precari della scuola che subiscono la condanna al licenziamento nella scuola pubblica.
Così è per le continue manifestazioni degli agricoltori e dei pastori, che occupano i porti e aeroporti, denunciano una situazione drammatica nelle campagne e fanno emergere l’ insipienza delle istituzioni pubbliche di fronte al tracollo della più antica e produttiva industria sarda: quella della pastorizia, della agricoltura e di tutte le attività economiche connesse.
Usciamo dal palazzo,  per capire il senso di tutte queste lotte e dare una rappresentanza politica che porti a soluzione i problemi sociali.
 Ricostruiamo insieme, organizzandoci nei territori , una connessione vera con queste comunità.
*
Nella nostra Regione, al disastro dell’economia, si aggiunge il disastro della Giunta-Cappellacci.
Dobbiamo insistere e dobbiamo rafforzare la nostra iniziativa politica per liberare il campo, quanto prima, da tutti questi disastri.
*

In questo anno e mezzo circa, da quando esiste la proposta politica  di SEL, ci siamo sperimentati in due tornate elettorali .
La prima è stata alle elezioni europee e abbiamo avuto, nella nostra Provincia,  nella condizione più difficile, un buon risultato; il 3,5 %, pur essendoci costituiti in movimento SeL qualche mese prima.
La seconda, qualche mese fa, alle elezioni provinciali di Cagliari, siamo andati oltre di un punto , arrivando quasi al 4,5 %, eleggendo due consiglieri provinciali, con il concorso generoso di tutti i compagni nei diversi territori e i candidati in tutti i collegi provinciali.
Abbiamo dovuto lavorare molto: ma abbiamo raccolto più del doppio delle firme necessarie e abbiamo avuto i candidati, ottimi candidati in tutti e trenta collegi della nostra Provincia, che va da Teulada fino a Seulo, e che è pari, per territorio e per popolazione, ad un terzo della Sardegna..
Questi buoni risultati iniziali non ci possono appagare , perchè dobbiamo pensare di costruire un partito nuovo che superi i piccoli numeri, perché sappiamo governare e vogliamo governare bene per contribuire a risolvere i problemi.
Il partito che stiamo costruendo , oggi nasce sotto i buoni auspici, grazie al contributo volontario di molti compagni e compagne che in questi mesi, con sacrifici personali , anche economici, si sono impegnati alla  costituzione di  numerosi Circoli in tutta la Provincia.
Circa un anno fa, quando sono stato eletto Portavoce provinciale,  avevano aderito a SEL poco più 300 compagni e compagne che avevano partecipato alla Assemblea Nazionale di nascita del movimento SEL,  il 18 dicembre 2009 a Roma.
Quest’anno ,registriamo quasi novecento richieste d’iscrizione nella Provincia di Cagliari, il corrispondente di tutte  le altre provincie sarde. Questo fatto positivo è fonte di grande soddisfazione, per tutti noi, perché è frutto di un grande lavoro.
Il richiamo di Nichi Vendola ha saputo trasmettere un messaggio di fiducia a tutto il popolo della sinistra; un popolo grande ed ancora troppo disperso.
 Oggi registriamo tante adesioni di giovani, di donne , di lavoratori e di professionisti seri e di molti compagni che in questo tempo avevano perso la fiducia nelle organizzazioni della politica.
Oggi abbiamo 15 Circoli, articolati nella Città e nei diversi territori della Provincia. Inoltre, si sono formati numerosi  nuclei in diversi altri Comuni importanti ; ciò fa ritenere che, a breve, si aggiungeranno nuovi Circoli.
Perciò è utile che la nostra organizzazione si rafforzi nei territori , in tutti i Comuni .
Credo che questo obbiettivo lo possiamo raggiungere, lavorando insieme, lavorando bene, collaborando tutti.
Perciò è importante che i  prossimi organismi dirigenti provinciali , il Comitato provinciale e di garanzia, siano costituiti da questo Congresso con metodo unitario e partecipato, riconoscendo il diritto di partecipazione nella direzione politica di tutti i Circoli , tenendo conto della loro effettiva rappresentanza.
Se vince lo spirito unitario, solidale e collaborativo, vince SEL!
E se vince SEL, può vincere la buona politica, quella che tutti noi, insieme, ci siamo impegnati a costruire.
Ne abbiamo diritto!
Ne ho diritto anch’io, essendo fra quelli che ci ha creduto fin dall’inizio.
*
Oggi, con questo congresso, arriva a compimento il mio incarico di Portavoce provinciale.
A me è sufficiente una sola soddisfazione: quella di essere stato partecipe, insieme a tanti altri , dell’avvio e della prima costruzione di questa bella realtà!
Quello che ho potuto fare, l’ho fatto, con convinzione e lealtà! Con il mio lavoro, tutto volontario, come quello di tanti altri compagni e compagne.
Non è stato facile. Ma quando mai noi abbiamo conosciuto cose facili?
Sempre in salita!
Ringrazio, però, tutti, per il contributo che hanno dato e per la comprensione che hanno avuto.
Lo sapete tutti: io sono un lavoratore, operaio di mestiere e di cultura; e non ho mai confuso la novità solamente con l’età delle persone.
Però la novità è essenziale; ed è anche indispensabile l’impegno politico più diretto delle nuove generazioni.
Chiedo scusa per tutto quello che non ho potuto fare;  ma garantisco che il mio impegno proseguirà, insieme a tutti i compagni, come e più di prima.
*
L’agenda politica ci chiama ad impegni molto ravvicinati e molto difficili.
In sede locale, abbiamo le prossime elezioni nella città di Cagliari e in molti altri Comuni importanti della Provincia:  Capoterra, Elmas, Monserrato e Sinnai.
Nella prossima tornata elettorale è coinvolta praticamente la gran parte dell’”area urbana”. Penso che sia utile tenere, entro il corrente anno2010, una “Conferenza dell’area urbana”, per precisare le nostre analisi e le nostre proposte e per disporre nel modo migliore le nostre forze per il miglioramento ed il rinnovamento  del governo locale.
In campo nazionale ,dobbiamo assolutamente battere Berlusconi e tutte le forme di berlusconismo.
Le prossime primarie di un nuovo centro-sinistra vedono in campo il nostro leader, il nostro compagno Nichi Vendola
Non possiamo mancare l’appuntamento.
Abbiamo voglia di vincere!
La Sinistra , anche la Sinistra Sarda, ha il diritto di vincere.
Noi abbiamo il dovere di fare tutto il possibile.
Lo faremo!

Buon lavoro a tutti !

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