Intestare il Circolo Sinistra, Ecologia e Libertà “Cagliari Ovest” a Martino Mastinu è un segnale importante. Martino Mastinu (nella foto) è nato nel piccolo paese di Tresnuraghes, emigrato in Argentina insieme ai genitori, che cercavano lavoro e speranza in una terra lontana. Mastinu grazie alle sue capacità è diventato presto un sindacalista importante, negli immensi cantieri navali di Buenos Aires. Un episodio cambiò in particolare la concezione politica di Mastinu. Nei cantieri navali c’era stato un incidente ed un lavoratore era rimasto gravemente ustionato: nonostante ciò la direzione aveva impedito ai suoi colleghi di soccorrerlo. La direzione della fabbrica non intendeva sobbarcarsi l’onere di un lavoratore infortunato, impedendo dunque qualsiasi intervento di soccorso affinché l’operaio morisse, e non gravasse sulle casse dell’azienda. Quando Martino Mastinu è stato ucciso dalla dittatura dei colonnelli argentini aveva soltanto ventisette anni, era dunque un ragazzo, che tuttavia aveva avuto delle eccellenti intuizioni politiche. Infatti comprese che nei cantieri navali di Buenos Aires era necessario un sindacato all’italiana, ovvero un sindacato confederale, maggiormente compatto e dunque maggiormente efficacie nell’affrontare le vertenze sindacali. Dunque Martino Mastinu è un punto di riferimento importante per la nostra isola, non soltanto in quanto immigrato sardo, ma perché è stato un grande dirigente sindacale, un politico intelligente assassinato dalla dittatura per la forza delle sue idee. Intestare questo Circolo a Martino Martinu significa proporre un ideale legame tra la nostra terra e le lotte internazionali dei lavoratori in ogni tempo ed ogni luogo.
Il dibattito del Congresso si è sviluppato anche su altre materie, dalla difficile situazione nel quartiere di Is Mirrionis per arrivare sino agli attuali guasti della politica italiana. Il dibattito è stato coordinato da Mariano Strazzeri, coordinatore provinciale, e Vincenzo D’Ascanio, coordinatore del Circolo. Il dibattito è stato ampiamente partecipato, e tra gli altri sono intervenuti anche Ugo Atzori, presidente della Carovana Sarda della Pace (che ha criticato l’idea di una nuova caserma nel quartiere), e Luigi Cogodi, che fa parte del pool d’avvocati che hanno messo in stato d’accusa la dittatura dei colonnelli argentini, anche per il delitto (ma non solo) del compagno Martino Mastinu. Anche per questa ragione l’intervento del compagno Cogodi ha riguardato l’armonia del nuovo soggetto politico ma soprattutto la figura del sindacalista sardo, su cui tra l’altro sta scrivendo un libro di prossima uscita (che tratta anche di altri sindacalisti uccisi in Argentina, da Miguel Porcu di Villaputzu per arrivare al compagno Marras, anche lui di Tresnuraghes). Al termine della discussione si è provveduto ad eleggere i delegati per i Congressi nazionale e regionale, ed i nuovi organismi dirigenti del Circolo.
Direttivo: Vincenzo D’Ascanio, Maria Bonaria Chessa, Mario Zedda, Emanuele Fonnesu, Sergio Floris, Ugo Atzori. La proposta del direttivo è stata votata per alzata di mano all’unanimità dall’assemblea degli iscritti. Il direttivo in seguito si è riunito per votare la proposta del coordinatore. Vincenzo D’Ascanio è stato eletto con l’unanimità dei voti dei compagni facenti parte dello stesso direttivo.
Delegato Congresso Nazionale: delegato per il congresso nazionale è il compagno Luigi Cogodi, eletto all’unanimità dall’assemblea degli iscritti (come sostituto è stato votato il compagno Emanuele Fonnesu).
Delegato Congresso Regionale: delegato per il congresso nazionale è il compagno Vincenzo D’Ascanio, eletto all’unanimità dall’assemblea degli iscritti (come sostituti sono stati individuati i compagni/e Chessa ed Atzori).
Il coordinatore del Circolo.
Vincenzo M. D'Ascanio.

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